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Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo

Tavolara, vista aerea

 

Il contesto dell’Area Marina Protetta

L’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo tutela quindicimila ettari di mare e circa quaranta Km di territorio costiero, considerati fra i più belli della Sardegna. La costa, caratterizzata dalle forme antiche dei graniti paleozoici, è ricca di cale suggestive, nelle quali la macchia mediterranea, con imponenti esemplari di ginepro, corbezzolo, fillirea, giunge fino al mare. Ma è il sistema insulare, che costituisce il cuore della biodiversità di quest’area, a imprimere un fascino particolare al paesaggio: il contrasto fra la mole calcarea di Tavolara, l’isola drago che sorge dal mare, con le sue forme aspre e verticali e le isole minori, Molara, Molarotto, l’isola Piana e dei Cavalli, arrotondate e granitiche. Gli ambienti sommersi sono caratterizzati da vaste estensioni di prateria a Posidonia oceanica, fanerogama marina che origina gli ecosistemi più produttivi del Mediterraneo, e varie forme di coralligeno mediterraneo, che si sviluppa a differenti profondità, costruendo scenari di grande bellezza, molto ricercati dal turismo subacqueo. Questo articolato arcipelago custodisce importanti valori naturalistici, alla cui tutela lavora, dal 2004, il Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta, costituito dai tre comuni costieri di Olbia, San Teodoro e Loiri Porto San Paolo.

Organizzazione e gestione
Identificata come area marina protetta di reperimento con la Legge n. 979 del 31 Dicembre 1982, è stata istituita nel 1997, con Decreto Ministeriale del 12 dicembre, in seguito modificato con Decreto Ministeriale del 28 Novembre 2001.
Il decreto contiene la perimetrazione delle tre zone A-B-C a diverso livello di protezione.
Ai sensi del decreto ministeriale istitutivo del 12 Dicembre 1997 cosi come rettificato dal decreto ministe¬riale 28 Novembre 2001, sono individuate le zone appresso elencate, con i relativi regimi di tutela:

1) Zona A - RISERVA INTEGRALE
sono CONSENTITI:
- l'accesso al personale dell'Ente Gestore, per attività di servizio, e a quello scientifico, per lo svolgimento di ricerche debitamente autorizzate;
- la realizzazione di visite guidate subacquee, regolamentate dall'Ente Gestore, in aree limitate secondo percorsi prefissati, tenendo comunque conto delle esigenze di elevata tutela ambientale;
sono VIETATI:
- la balneazione;
- la pesca professionale e sportiva;
- il transito di natanti e imbarcazioni fatta eccezione per quelli dell'area marina protetta;

2) Zona B - RISERVA GENERALE
sono CONSENTITI:
- la navigazione a natanti e imbarcazioni a bassa velocità (non oltre 10 nodi);
- le visite, anche subacquee, regolamentate dall'Ente Gestore dell'area marina protetta;
- la balneazione;
- l'ormeggio alle apposite strutture predisposte dall'Ente Gestore;
- la piccola pesca, con attrezzi selettivi e che non danneggino i fondali, ai pescatori pro¬fessionisti dei comuni le cui coste sono comprese nell'area naturale marina protetta, con un carico giornaliero regolamentato dall'Ente Gestore dell'area protetta medesima;
sono VIETATI:
- la pesca professionale con reti a strascico e cianciolo;
- la pesca sportiva con qualunque mezzo esercitata;

3) Zona C - RISERVA PARZIALE
sono CONSENTITI:
- la navigazione a natanti e imbarcazioni;
- l'ormeggio, come regolamentato dall'Ente Gestore dell'area naturale marina protetta;
- le immersioni subacquee, compatibili con la tutela dei fondali;
- la piccola pesca, con attrezzi selettivi e che non danneggino i fondali, ai pescatori professionisti dei comuni le cui coste sono comprese nell'area naturale marina protetta;
- la pesca sportiva, se praticata con i seguenti sistemi e limitazioni:
a) lenze e canne da fermo, lenze morte, bolentini, lenze per cefalopodi: non più di una per persona e con massimo 3 ami;
b) correntine: non più di una a persona e con massimo di sei ami;
c) traina, non più di una per imbarcazione;

4) In TUTTE le zone suddette sono comunque VIETATI:
- la pesca subacquea;
- l'ancoraggio, salvo che nelle aree appositamente individuate ed attrezzate;
- tutte le attività che pos¬sono compromettere la tutela delle caratteristiche dell'ambiente oggetto della protezione e le finalità istitutive dell'area naturale marina protetta medesima ai sensi dell'art. 19, terzo comma della L. 6 Dicembre 1991, n. 394.

La gestione è affidata dal 01.01.2004 ad un Consorzio costituito fra i Comuni di Olbia, Loiri-Porto San Paolo e San Teodoro. La cartellonistica informativa e la segnaletica direzionale è posizionata lungo tutto il territorio dell’AMP. Le zone A dell’Area Marina Protetta sono delimitate da segnalamenti marittimi (boe gialle a mare e miragli gialli a terra).
L’Area Marina Protetta ha la sua sede legale presso il Comune di Olbia, in Via Dante 1 e la sede operativa in Via San Giovanni 14, ad Olbia. I recapiti sono:
• Tel 0789 203013 Fax 0789 204514
• E-mail info@amptavolara.it
• Sito internet www.amptavolara.it
Sono attivi tre punti informativi estivi sull’isola di Tavolara, a Loiri Porto San Paolo e a San Teodoro (presso l’ICiMar).


Finalità generale dell’Ente Gestore è quella di perseguire un’azione di tutela e conservazione ambientale, che tenga anche conto delle vocazioni economiche dell’intero territorio. L’Area Marina Protetta rappresenta un’opportunità per promuovere i valori territoriali, richiamando una fruizione turistica di qualità, attenta al paesaggio, alla cultura e alla tradizione del contesto ospite.
Vale richiamare il concetto di sviluppo sostenibile, che ben corrisponde alla visione del Consorzio di Gestione dell’AMP di Tavolara Punta Coda Cavallo: lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.
In quest’ottica è importante richiamare anche il concetto di capacità di carico, intesa come il numero massimo di persone che visitano, nello stesso periodo, una determinata località, senza compromettere le sue caratteristiche ambientali, fisiche, economiche e socio-culturali e senza ridurre la soddisfazione dei fruitori.
 

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